Schede bici: Wilier Ramata
| Da "ItalianCyclingJournal" |
Ho sentito molti, persone che se ne intendono, definirla la più bella bici da corsa mai prodotta. Forse hanno ragione. Non è la bicicletta più importante, altri modelli hanno vinto di più, ma dal punto di vista estetico ha pochi rivali. Certamente, è uno dei modelli più suscita ammirazione - qualche volta anche benevola invidia - quando la si vede nelle tappe del Giro d'Italia d'Epoca.
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| Introduzione Le origini della Wilier Triestina sono nel 1906, quando Pietro Dal Molin - un commerciante amante del ciclismo - fonda a Bassano Veneto (poi Bassano del Grappa) la Ciclomeccanica Dal Molin. Poi al timone dell'azienda sarà il figlio Mario, che perfeziona i processi di cromatura e nichelatura. Nel secondo dopoguerra l'azienda allestisce una squadra professionistica, che ha come capitano il triestino Giordano Cottur. Nell'autunno del 1945 compare il nome Wilier (W l'Italia Libera e Redenta) Triestina, su biciclette caratterizzate da quel colore rosso ramato che diventerà il marchio di fabbrica della Wilier. E' su una Wilier ramata che Fiorenzo Magni vince il Giro d'Italia del 1948. La crisi del mercato negli anni cinquanta - la gente abbandona le biciclette per scooter e auto - costringe la Wilier alla chiusura nel 1952. Nel 1969 la famiglia Gastaldello di Rossano Veneto acquista il marchio e torna a produrre le Wilier Triestina: è a questa seconda fase della vita dell'azienda che appartiene la bicicletta qui presentata. La Wilier si ripresenta anche sulla scena del ciclismo agonistico: nel 1985 Claudio Corti vince il Campionato italiano su strada con una Wilier. Successivamente, con la squadra Mercatone Uno, sarà anche la bicicletta di Marco Pantani. |
| Storia, caratteristiche e versioni Il modello nasce negli anni settanta ed è prodotto ancora negli anni ottanta. Viene riproposta dalla Wilier anche in anni recenti, con il nome "Gioiello Ramato" e piccole modifiche (nel listino 2009 il telaio costava 1.970 euro). Ciò che più la caratterizza è la colorazione, ottenuta non con la normale vernice, ma con un processo di cromatura - spesso definito "cromovelatura" - cui si aggiungono materiali particolari; un tipo di colorazione che aveva caratterizzato le vecchie Wilier. Ad impreziosirla sono comunque anche numerosi dettagli - si vedano le foto sotto - che l'arricchiscono da un punto di vista estetico. Non tutti i modelli hanno gli stessi particolari pantografati. Le tubazioni sono Columbus SL. Si trova con diverse montature: in genere, però, è montata Campagnolo Record o Super Record. |
| Peso La Wilier Ramata completamente montata pesa 9-9,5 Kg. |
| Note Nell'ambiente degli appassionati è in genere chiamata la "Wilier Ramata". Probabilmente non è questo il suo nome tecnico (anche perché tutte le Wilier tradizionali avevano questa colorazione). Si trovano anche i nomi di "Wilier Cromovelata", "Wilier Superleggera", "Wilier Tipo Triestina" e "Wilier Supercorsa Fiandre". Il nome di quando è stata riproposta nel listino Wilier degli ultimi anni è "Gioiello Ramato". |
Davide La Valle








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