Gli organizzatori: Claudio Marinangeli

L'intervista di Alessio Berti a Claudio Marinageli, tra gli organizzatori a Lonato (Brescia) della "Garda Vintage", nuova tappa del Giro d'Italia d'Epoca 2011. Marinangeli è Presidente della Fondazione "L'Eroica". E' tornato in questi giorni dalla Paris-Brest-Paris, la famosa randonnée francese.


1. Quando, come e perché avete deciso di inserire una cicloturistica nel Giro d’Italia d’Epoca?
In occasione dei contatti avuti per l’organizzazione della Coppa Italia per Under ’23 nella Provincia di Brescia, abbiamo avuto una specifica richiesta di organizzare anche una gara Vintage “vera” per gli stessi atleti, alla fine della settimana  che comprendeva prove in pista, corsa in linea e cronometro. A quel punto è stato d’obbligo prevedere anche una cicloturistica che, grazie alle numerosissime amicizie che abbiamo con il mondo delle bici d’epoca, con grande piacere abbiamo potuto inserire nel Giro d’Italia d’Epoca.

2.Sino ad oggi, come sta andando secondo te il Giro?
Bene, ma non vediamo di buon occhio gli sprazzi di agonismo che vi si sono intromessi. Crediamo vivamente che il ciclismo d’epoca, quello vero, cioè con bici ormani quasi centenarie, non possa essere che declinato in chiave cicloturistica. Si sa, le “vecchie signore” non vanno strapazzate!

3.Quali sono state le maggiori difficoltà e/o i problemi incontrati nel mettere insieme la Garda Vintage?
Direi poche. Per questo dobbiamo ringraziare il management del Centro commerciale IL LEONE di Lonato sul Garda, che ci ha messo a completa disposizion la struttura, permettendoci di azzerare d’un colpo tutti i problemi legati alla logistica. Poi, la grande disponibilità del Comune di Lonato ha fatto il resto. Da ultimo, i meccanismi rodati con l’organizzazione de L’Eroica, ci hanno consentito di mandare tutto liscio.

Al centro G. Brocci, il patron de "L'Eroica", prima della partenza della "Garda Vintage"


4. E quali soddisfazioni?
Figlie di quanto detto sopra. Trovare la disponibilità di così tanti e vari soggetti, in una zona d’Italia molto distante da quelle che ci hanno visto diventare un riferimento per movimento, ci ha ripagato di tutto.

5. Programmi, propositi, speranze, migliorie e/o cambiamenti per la prossima edizione?
Per ora non ci abbiamo pensato. Siamo “a tutta” con L’Eroica…

6. Alla fine com’è andata la Garda Vintage 2011? 
Per noi bene ma sono i ciclisti che l’hanno pedalata che si devono esprimere.

7. Qualche suggerimento per migliorare il Giro d’Italia d’Epoca per il prossimo anno?
Solo uno: niente agonismo.