Gli organizzatori: Massimiliano Baldi

L'intervista di Alessio Berti a Massimiliano Baldi, organizzatore de "La Medicea", quarta tappa del Giro d'Italia d'Epoca 2011, e quest'anno alla seconda edizione.
Massimiliano Baldi (al centro) e la squadra Chianti Gino Bartali

1. Quando, come e con chi è nata l’idea del Giro d’Italia d’Epoca?
La Medicea è entrata a far parte del Giro d’Italia d’Epoca da quest’anno, a seguito del successo della prima edizione de La Medicea tenutasi il 26 Settembre 2010, nel fine settimana precedente all’Eroica. Come ciclisti appassionati alcuni di noi avevamo già partecipato ad alcune tappe del Giro del 2010, così per noi è stata una grande soddisfazione e un grande onore essere entrati a far parte del Giro 2011 come IV° Tappa.

2. Sino ad oggi, come sta andando secondo te il Giro?
Il Giro sta sicuramente crescendo, con una buona partecipazione di ciclisti e curiosità sempre maggiore da parte degli spettatori, i quali – giovani e meno giovani – restano sempre affascinati al passaggio della nostra carovana; di sicuro è auspicabile una maggiore risonanza a livello nazionale e internazionale, per far sì che il Giro d’Italia d’Epoca possa crescere come numeri e qualità. Come appassionato collezionista di biciclette, più che come pedalatore, posso dire che il livello delle bici partecipanti è molto alto, senza nulla invidiare a L’Eroica.

3.Quali sono le maggiori difficoltà e i problemi?
A mio avviso è necessario dare un indirizzo più preciso a livello di format, anche se è ovviamente complicato smorzare quel sano campanilismo che ha sempre diviso il nostro Paese. In ogni caso è a livello comunicativo che bisogna concentrare gli sforzi, perché solo una cassa di risonanza maggiore può far crescere in modo definitivo e stabile il nostro movimento: i curatori del sito giroditaliadepoca.eu hanno tracciato la strada e stanno lavorando bene, ora bisogna fare il salto di qualità con la stampa e la TV!!

Un'immagine de La Medicea 2011

4.E quali i maggiori successi e soddisfazioni?
Sarò banale, ma sentirsi dire da qualche vecchietto di paese che gli sembra che sia tornato il vero ciclismo – un ciclismo pulito fatto di sudore, di ferro e di polvere – è la più grande soddisfazione… alla fine, quasi quasi, sembra di essere un ciclista vero anche a me.

5. Programmi, propositi, speranze, migliorie e/o cambiamenti per il prossimo Giro?
A fine Giro, dopo L’Eroica, ci siamo dati appuntamento con gli altri organizzatori per scambiarci idee e suggerimenti per la prossima edizione, dove tutti faremo tesoro delle esperienze di quest’anno per far sì che il Giro cresca sempre in partecipazione e qualità.

6. Come è andata secondo te l’edizione de La Medicea di quest’anno?
Non vorrei dare giudizi sull’organizzazione, che ho curato personalmente, pertanto preferisco lasciare agli altri tale giudizio; dal punto di vista della partecipazione è stata una bella giornata di ciclismo, culminata con la presenza – al via – del grande CT Alfredo Martini.
Grande location - la Villa Medicea de La Magia – e fondamentale supporto di tutta l’amministrazione comunale hanno fatto sì che tutto abbia funzionato al meglio, anche se la contemporaneità con una importante Gran Fondo nella stessa zona ci ha fatto perdere gran parte di quei corridori che avevano partecipato alla nostra prima edizione.
Un caro saluto ed un abbraccio forte da parte di tutto il Giro ad uno dei nostri amici corridori, vittima di un brutto incidente a poche centinaia di metri dall’arrivo.

7. Che aspettative avete per l’edizione 2012?
Un anno importante: ci avviciniamo all’anno del mondiale su strada che nel 2013 si terrà anche sulle strade della nostra provincia e siamo stati contattati affinché La Medicea 2012 diventi uno degli eventi collaterali al Mondiale, con tutta la promozione istituzionale che ne segue.
Che ne pensate di una maglia iridata d’epoca?
Vai Ginoooooooooooooooooooooooooooooo